La Voice Search rivoluzionerà la SEO?

Voice Search Google

La Voice Search è un fattore destinato a determinare una vera e propria rivoluzione nell’esperienza di ricerca degli utenti e, di conseguenza, anche l’attività di Search Engine Optimization non sarà più la stessa.

Che cos’è Google Voice Search?

Si tratta di un servizio di ricerca a riconoscimento vocale che fornisce all’utente la possibilità di trovare informazioni o scrivere un sms con il semplice utilizzo della propria voce.

Il meccanismo si basa sulla combinazione tra Natural Language Processing (NLP), in italiano Elaborazione del Linguaggio Naturale, e Text-to-Speech (TTS), in italiano Sistema di Sintesi Vocale. Quest’ultimo è un meccanismo utilizzato per riprodurre artificialmente la voce umana. L’unione tra questi due sistemi consente di riconoscere l’esigenza di ricerca espressa vocalmente dall’utente. La richiesta viene dunque intercettata e, successivamente, attraverso la scansione di un potente database, ad essa viene abbinata una risposta, vale a dire una lista di risultati di ricerca che vengono visualizzati sul motore di ricerca.

Il ruolo della NLP è quello di capire il reale significato che si nasconde dietro una specifica ricerca vocale, basandosi su un archivio di query precedentemente cercate dagli utenti. Quindi, più utenti utilizzano la Voice Search, più potente e preciso sarà in futuro il servizio garantito.

Sfruttano una tecnologia molto simile a quella di Google anche altri servizi, tra cui Apple’s Siri, Window’s Cortana, and Amazon’s Alexa, restituendo però non una Serp ma una singola risposta all’utente.

Negli Stati Uniti, nel 2014 il 55% dei teenagers e il 41% degli adulti utilizzava la Voice Search giornalmente. Oggi, con l’aggiunta di nuove applicazioni che sfruttano questa tecnologia, la percentuale sta crescendo.

Come sfruttare al meglio la crescita della Voice Search a livello SEO sul proprio sito web?

Secondo Searchenginewatch.com, in 4 modi:

  1. Massimizzare l’utilizzo di Schema.org: sarà ancora più importante aiutare il motore di ricerca a comprendere entità e contenuti all’interno di una pagina web.
  2. Feed leggibili (localizzazione, prezzi, ecc.): la Sitemap xml, la localizzazione e altri microdati sono fondamentali per i motori di ricerca, ai fini di dare risposte rapide alle richieste degli utenti. Molti utilizzano la Voice Search per ottenere indicazioni stradali, ciò rende i dati di localizzazione fondamentali.
  3. “Umanizzare” i contenuti: utilizzare frasi conversazionali: la tecnologia NLP, punta a comprendere il significato che si nasconde dietro alla query, anziché focalizzarsi su una serie di parole chiave. Allo stesso modo, nella creazione dei contenuti si dovrebbe puntare maggiormente su frasi naturali, piuttosto che su keyword, aumentando così la visibilità per la ricerca vocale. Usare avverbi come “Chi”,”Cosa”, “Dove” e “Perché”, può essere sicuramente un ottimo metodo per soddisfare tale requisito.
  4. Rendere l’esperienza di ricerca più rapida: chi utilizza la ricerca vocale, necessità risposte dirette ai propri dubbi. Ciò rende le FAQ delle pagine cruciali ad aiutare i motori di ricerca a identificare risposte rapide a richieste molto popolari.

Qual è, dunque, il futuro della Voice Search?

Nessuno ha la palla di cristallo, ma Siri di Apple, Alexa, Shazam, SoundHound, Google e la maggior parte, se non tutti i principali produttori di TV stanno investendo in tecnologie di riconoscimento vocale. Sembra dunque soltanto una questione di tempo prima che, soprattutto su dispositivi mobili, il messaggio vocale inizierà a mettersi al passo con la richiesta effettuata da tastiera.

 

Fonte: Searchenginewatch.com

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