SEO nel 2015: previsioni e trend

La SEO è una disciplina in continua e rapida evoluzione. Si può tranquillamente affermare che il numero di cambiamenti a cui assistono in 5 anni i professionisti operanti in tale settore, nella maggior parte degli altri settori si verifica in 10 o 20 anni. Cosa ci si deve dunque aspettare dal 2015? Il portale canadese Search Engine People, tra conferme e nuove proposte, ha individuato alcuni elementi che si propongono come caratterizzanti per l’anno appena iniziato:

– Traffico Organico: si confermerà come principale fonte di traffico per ogni sito web, anche se le keyword perderanno gradualmente importanza nei confronti di concetti più ampi, di “tematiche”. Si amplierà inoltre la differenza tra ricerche desktop e mobile, queste ultime sempre più local.

– Mobile: non sarà più possibile ignorarlo. I siti che non progettati per essere letti su dispositivi mobile perderanno gradualmente terreno in Serp rispetto a quelli dotati di responsive design.

– Predective Search: esso rappresenta uno dei cambiamenti più innovativi in vista. Google sta progettando un nuovo algoritmo capace di restituire dei risultati di ricerca all’utente ancor prima che quest’ultimo specifichi la propria richiesta.

– Branding: fare branding sarà fondamentale, con particolare focus su personal branding, vale a dire la capacità di legare il nome di una persona a determinate competenze. Ciò rappresenterà una discriminante per il successo o meno dei contenuti in Serp. Costruirsi una reputazione su Google Plus può rappresentare il primo passo.

– Engagement: in futuro condizionerà realmente il  ranking, il 2015 potrebbe essere l’anno buono. I social signals, le citazioni sui social saranno sempre più legati alla ricerca organica.

– Knowledge Graph: continuerà ad espandersi. Diventerà sempre più importante per le attività locali eseguire l’ottimizzazione del pannello di geolocalizzazione tramite Google My Business.

Content marketing: pensare soltanto a link ed anchor text sta diventando anacronistico. Per ogni azienda, puntare di più su una stategia editoriale basata sui contenuti e capace di dare ai clienti le risposte che cercano è sempre più importante. Di contrasto però si muove il Knowledge Graph, destinato a fornire un numero crescente di informazioni all’utente già in Serp, che potrebbe determinare un ritorno inferiore per chi investe sui contenuti.
– Più investimenti: per emergere dalla concorrenza, sempre più numerosa, sarà necessario aumentare il proprio budget per strumenti quali Adwords e contenuti sponsorizzati su Facebook e altri social.

– Video: stanno crescendo la loro importanza quali strumento promozionale sul web. Social quali Instagram e Yelp hanno aggiunto la possibilità per l’utente di condividere video.

– Le tecniche SEO di una volta: l’ottimizzazione on page e off page vecchio stile rimane un punto fermo anche per 2015 e così chissà per quanti anni. Sempre più importanza assumeranno elementi quali la sicurezza della privacy, la user experience e l’architettura informativa. Occhio poi alle citazioni dei brand in mancanza di link e ai link no-follow: potrebbero essere presi sempre più in considerazione.

Tra conferme e novità, questi dieci sono gli elementi degni di particolare attenzione per il 2015. Un fattore che vale la pena approfondire è sicuramente il Knowledge Graph e la geolocalizzazione tramite Google My Business. Mi occuperò della tematica nel prossimo articolo.

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