Partner di Ricerca AdWords: reale opportunità o no?

Adwords Partner Ricerca

 

Chiunque abbia creato una campagna AdWords si sarà chiesto cosa sia realmente e quali opportunità offre la rete dei partner di ricerca. Alla creazione di una campagna vi è infatti la possibilità di includere o meno questa funzione (che di default è selezionata).
Ma i partner di ricerca apportano davvero qualcosa in più alle nostre campagne?

Questa è una domanda che gli operatori del settore si fanno da tempo, e a cui non esiste una risposta definitiva comunemente accettata. La maggioranza propende per l’esclusione della funzione dalle campagne, ma più per mancanza di controllo di questa che per la sua inefficienza.

A questo proposito sono state effettuate campagne test per documentare il reale valore della rete dei partner di ricerca rispetto alla normale di ricerca. Iniziamo intanto spiegando di cosa si tratta: in maniera molto analoga agli annunci sulla rete di ricerca, Google pubblica gli annunci all’interno di siti partner in cui è possibile effettuare ricerche.

Non ci sono ulteriori impostazioni per i partner di ricerca: non è possibile aumentare o diminuire l’offerta, non è possibile stabilire un massimo di impression o di clic, non è possibile escludere o selezionare su quali partner di ricerca vedere i propri annunci pubblicati.

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Un analisi effettuata su Google.com ha rivelato dei dati interessanti, e alcuni di questi anche piuttosto sorprendenti. Lo studio è stato suddiviso tra campagne con keyword brand, keyword non brand e schede di prodotto per avere dati più precisi e maggiormente specifici.

Campagne Brand

Per quanto riguarda le campagne brand, il tasso di conversione sui partner di ricerca è più alto, circa il 10% in più rispetto alla ricerca classica. Questo tasso di conversione più alto non basta però per bilanciare il costo per clic più alto: per questo motivo il costo per acquisizione su partner di ricerca è leggermente più alto rispetto a quello su Google.

Campagne Non Brand

L’utilizzo dei partner di ricerca per le campagne non brand non ha rivelato risultati migliori: il CPC è del 30% più basso rispetto alla rete di ricerca, a fronte però di un tasso di conversione minore del 40%. In modo particolare per gli annunci mobile, il tasso di conversione è del 66% più basso con un CPC che però si riduce solamente del 15%.

Campagne con schede di prodotto

Forse il dato più importante in questa analisi, è che le PLA (product listing ads) registrano sì un CPC e un tasso di conversione minore alla rete di ricerca, ma questi sono proporzionalmente più bassi (soltanto su desktop si discostano leggermente). Ciò significa che il costo per vendita è leggermente più alto per i partner di ricerca rispetto alla la rete di ricerca, ma è un aumento più che accettabile considerando il buon aumento di traffico e vendite che ne deriva.

 

Una vera risposta alla nostra domanda iniziale non la possiamo dare: abbiamo però dei dati alla mano che ci consentono di capire che ci sarebbe un buono spazio di manovra se Google AdWords desse la possibilità di personalizzare le impostazioni per i partner di ricerca. Allo stato attuale, ci sentiamo quindi di consigliare l’utilizzo della rete dei partner di ricerca solamente nel caso in cui le vostre campagne generassero poco traffico, o nel caso di campagne con schede di prodotto.

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