Mobile Interstitial Penalty: Google penalizza i banner invasivi

Mobile Interstitial Penalty
Lo scorso agosto, Google annunciò che avrebbe cominciato a penalizzare le pagine web con interstitial invasive nella search mobile, ovvero, pagine il contenuto non fosse facilmente accessibile.

Ecco perché, da gennaio 2017, tutte quelle pagine che presentano un pop-up così invasivo da non consentire all’utente di fruire delle informazioni ricercate, non sono più presenti nelle prime posizioni della SERP.
Secondo le nuove linee guida di Google, gli annunci che vengono visualizzati sopra il contenuto principale non sono più accettabili.
Nel mirino di Big G ci sono gli annunci che compaiono sia quando si accede a una pagina, sia quando si scorre verso il basso. Dunque, è necessario che nulla impedisca all’utente la lettura del contenuto della pagina.

Le tipologie di interstitial interessati da questo aggiornamento sono:

  • Pagine web che mostrano popup che coprono l’intera area del contenuto o che compaiono a schermo intero, mentre stiamo leggendo un contenuto.
  • Pagine web che mostrano popup a tutto schermo che invitano l’utente a compiere un’azione prima di giungere al contenuto di interesse.
  • Pagine web che utilizzano un layout con la parte “above the fold” molto simile ad un pop-up a schermo intero, ma il cui contenuto originale si presenta dopo l’interstitial.

Alcune finestre pop-up sono ancora accettate, come ad esempio un piccolo banner nella parte superiore o la verifica dell’età, basta che non oscurino il contenuto principale della pagina.
Per evitare la penalizzazione, i contenuti delle pagine che avete indicizzato nella ricerca mobile dovranno essere subito disponibili quando un utente accede alla pagina.
La rimozione di questi banner, a volte generatori di entrate, in un primo momento potrebbe causare un calo di traffico, ma in seguito permetterà di aumentare il tempo di permanenza sul sito, accrescere il numero delle pagine visualizzate e ridurre la frequenza di rimbalzo. I proprietari dei siti dovranno necessariamente adattarsi e pianificare nuove strategie per generare entrate.

Google è sempre attento a migliorare l’esperienza di ricerca degli utenti ed il suo intento è quello di aiutarli trovare i contenuti di cui hanno bisogno, senza essere continuamente bombardati da pop-up.

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