La teoria di un folle SEO sul linkbuilding

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La nostra piccola comunità ormai da più di un anno convive con timori, giustificati tra l’altro, di come fare linkbuilding senza incappare in penalizzazioni da parte Google. Questa spada di Damocle che prende sulle teste di tutti i SEO del mondo ha letteralmente cambiato il modo di lavorare, ma anche il mondo di approcciare tra noi colleghi.

Siamo diventati troppo diffidenti?

Ormai si è diventati frenetici, impauriti e timorati da Google, nessuno fa più o quasi (giustamente) scambio di links se non qualche sprovveduto, i forum per lo scambio links sono visitati solo da fantasmi e su Alverde i costi per l’acquisto di un post sono aumentati in maniera esponenziale.

Il linkbuilding è morto?

Si è morto ti diranno tutti i cervelloni che si occupano della materia, lo ha detto anche Matt Cutts… E se lo dice il capo del team anti spam di Google allora ci devi credere ti diranno. Io e i miei colleghi in SEO Romeo abbiamo un’altra visione del Linkbuilding.

La visione di SEO Romeo

Avendo la fortuna di lavorare su diversi progetti ci siamo resi conti che il più delle volte è solo l’anchor text esatta che muove per così dire classifica, ma sicuramente sono cambiati i parametri di come fare l’attività di costruzione di reputazione da parte nostra. Infatti abbiamo abbandonato tanti nostri siti di scarsa qualità e stiamo allacciando sempre di più rapporti con Blogger dalla forte Authority e dal Trust riconosciuto da Google.

Ci stai dicendo di fare linkbuilding selvaggio?

Ovviamente no! Ci tengo a precisare che il linkbuilding spammoso è la via peggiore che puoi intraprendere per un tuo cliente. Quello che sto cercando di dirti è di non ritenere questa attività superata, ma devi essere bravo ad integrarla con altre attività quali social, content marketing e anche strategie offline (si perchè no?), in poche parole devi avere una visione globale di tutto il progetto.

Il brand è la tua priorità

Dai sempre priorità al brand nelle tue campagne, ma ogni tanto qualche anchor text esatta male non fa…Devi essere bravo ad equilibrare il tuo lavoro, ovvero se sarai così bravo da ottenere tanti link gratuiti da una buona strategia di content marketing, magari potrai ogni tanto inserire qualche anchor esatta (mai superare il 7-8% del totale comunque)

La teoria di un folle SEO

Sono sicuro che già mi avrai preso per folle :), ma se ancora non ti ho convinto che lo sono ci andrò ancora più pesante. Io personalmente ritengo che il linkbuilding sia ancora tra i fattori più importanti che l’algoritmo di Google prende in considerazione, e che Matt Cutts questo lo sappia benissimo. Infatti Google potrebbe, sempre secondo un folle come me :), trovarsi in una strada senza uscita ovvero: sanno che cambiare l’algoritmo è una via troppo tortuosa, allora hanno optato per il terrorismo mediatico….

Allora ci lasciamo andare?

No!!! Perchè il team anti spam è ormai molto più abile nello scovare chi prova a fregarli, quindi devi lavorare in maniera diversa, lascia stare CS, article marketing (non ridere ci sono ancora tante agenzie che lavorano così) e forme povere di linkbuilding, dai voce alla tua vena creativa, scrivi articoli interessanti e soprattutto utili per il navigatore, invoglia la gente a condividere il tuo contenuto con gli altri, così facendo riceverai tanti link naturali e magari potrai intervenire ogni tanto per cercare di forzare la SERP.

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