La mia esperienza allo IAB Forum 2013

Lo scorso 3 dicembre sono stato all’apertura dello IAB Forum di Milano, il più autorevole evento italiano dedicato al digital marketing. Essendo un neofita del settore, è stata per me la prima volta ad una manifestazione di prestigio dedicata a questo argomento.

La due giorni milanese, sponsorizzata quest’anno da Banzai e Yahoo, oltre a dare la possibilità di entrare in contatto con i vari espositori presenti (molti gli stand di realtà operanti nell’e-mail marketing), consente di assistere a conferenze e workshop tenuti da professionisti del settore, aggiornandosi così su tematiche specifiche e più generali riguardanti il mondo digital.

I workshop, che rappresentano probabilmente l’elemento di maggiore interesse dello Iab, vanno in scena nel pomeriggio nelle varie sale dedicate del Mico Fiera Milano Congressi, location dell’evento.

Ho partecipato personalmente a tre workshop. L’esposizione che attendevo maggiormente era quella di Mamadigital intitolata “Digital popularity: sviluppare la popularity dei brand integrando le logiche della digital PR all’interno della strategia SEO, editoriale e social”. Un titolo certamente di effetto per un argomento sempre più al centro dell’interesse in particolare per chi si occupa di SEO.

Le attese sono state ripagate solo in parte, ma bisogna ammettere che riuscire a trasmettere informazioni utili e realmente concrete in mezz’ora di tempo – tanto è durato il workshop di Mamadigital con relatori Andrea Rogani e Simone Rinzivillo – è un’impresa piuttosto ardua.

Ma veniamo ai contenuti: nel workshop si è parlato dell’importanza dell’amplificazione dei valori del brand attraverso le testimonianze spontanee dell’audience di riferimento. A questo proposito, Rogani e Rinzivillo hanno più volte affermato di attribuire molta importanza alle citazioni spontanee che quindi, al contrario dei backlinks, sono l’aspetto preponderante che consente di valutare la popularity di un brand. Citazioni e social signals si possono ottenere attraverso la veicolazione di contenuti di qualità (articoli, infografiche, video, status dei social) e ottimizzati sui social media e sul sito aziendale.

Il vero e proprio processo di digital popularity, stando a quanto raccontato da Mamadigital è così costituito:

– Analisi delle informazioni aziendali.

– Analisi dell’audience.

– Creazione contenuti ottimizzati.

– Diffusione contenuti: si effettuano analisi di cluster e community, si individuano i leader e blogger influenti per il settore di riferimento e li si contatta proponendo loro il contenuto creato.

– Valutazione dei benefici: si misurano la diffusione dell’iniziativa, il numero di citazioni, il miglioramento nei posizionamenti organici, le referenze da altre fonti nei motori di ricerca e i nuovi followers.

La parte finale del workshop è stata la più interessante, dato che è stato presentato un caso concreto. Si tratta del lancio della versione 3.0 di Kaspersky, il noto antivirus di cui Mamadigital segue la parte on site e di localizzazione dei contenuti, nonché la parte legata alla digital popularity. Per il lancio del nuovo antivirus Mamadigital ha deciso di organizzare un evento online, un hangout: 12 blogger influenti italiani nell’ambito tecnologico sono stati invitati e hanno partecipato ad una videoconferenza con 3 esperti di Kaspersky. L’iniziativa, diffusa poi sui canali social, è stata ben vista, ottenendo ottimi risultati tra cui: 58 post su blog, 450 views su Youtube del video e miglioramenti nei posizionamenti sui motori di ricerca.

In conclusione questo workshop, seppur basato per buona parte su concetti generali, per un “bambino della SEO” come me si è rivelato tutto sommato interessante, così come si è rivelata in generale un’esperienza significativa la partecipazione allo IAB Forum.

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