Knowledge Graph e Answer Box: le novità

Knowledge Graph

 

 

 

 

 

 

 

È ormai diverso tempo che il cosiddetto knowledge graph è stato inserito nei risultati delle ricerche di Google e la sua presenza non ci sorprende più, ma forse non tutti hanno notato la sua continua evoluzione ed i cambiamenti che sono stati apportati. Il knowledge graph, e le answer box direttamente correlate, stanno aumentando d’importanza e si stanno guadagnando sempre più spazio.

Lo scopo del knowledge graph è dare informazioni in maniera più diretta a chi ricerca, e le notizie e i dati necessari per rispondere sono scelti direttamente dal motore e messi in prima pagina a fianco della colonna dei risultati. Nel caso in cui la ricerca sia una domanda specifica Google è in grado di rispondere, creando una answer box con la risposta, posizionata prima dei risultati. Senza dubbio sarà d’aiuto per alcuni utenti, ma dal punto di vista dei proprietari dei siti quello che ne risulta non è così positivo, specie se consideriamo il sempre crescente spazio che si sta conquistando. Se prima il “grafo della conoscenza” mostrava un’insieme ridotto di informazioni adesso si sta allungando includendo sempre più dati, più o meno rilevanti, come le ricerche correlate, i post recenti o gli argomenti simili.

Cosa può significare questo per i nostri siti? Sicuramente che va a condizionare il normale comportamento degli utenti, e questo si ripercuote sulla nostra attività. Questi sono alcuni esempi:

  • se nei risultati della nostra ricerca le prime 4-5 righe di Wikipedia sono mostrate nel knowledge graph, molti saranno soddisfatti di quelle informazioni e non avranno più bisogno di cliccare sugli effettivi risultati della ricerca, togliendo di fatto clic ai siti.
  • quando le informazioni del graph non sono sufficienti, è possibile cliccare per approfondimenti, però i link non rimandano direttamente al sito dell’azienda ricercata, ma alla sua pagina wikipedia, diminuendo ulteriormente i clic ricevuti.
  • quando l’utente ricerca un nome o un brand, nel knowledge graph dopo le prime informazioni sono mostrate le “ricerche correlate”, che in realtà sono nomi di altre aziende dello stesso settore (i concorrenti). Se knowledge-graph-answer-boxricerchiamo per esempio “Medici senza frontiere” vediamo come sono mostrati i nomi dei “concorrenti” Amnesty International e Save the Children (con tanto di immagine del logo che attrae l’attenzione), che sicuramente aumenta la possibilità di perdere possibili clienti a favore di altri.
  • Il knowledge graph propone inoltre gli argomenti simili che potrebbero interessare all’utente. Iniziativa interessante per chi ha intenzione di approfondire l’argomento, anche se vengono segnalati due link: il primo, più in grande e più visibile, rimanda ad un’altra ricerca Google, mentre il secondo, che dovrebbe rimandare alla fonte del testo, è in grigio e molto più piccolo.

L’ultimo grande cambiamento del knowledge graph è che ha iniziato ad inserire informazioni non solo più prese da Wikipedia ma anche da altri siti, e lo stesso succede con le answer box. Come dobbiamo quindi comportarci? Le statistiche finora dicono che le nuove risposte sono prese da pagine che rientrano nei primi dieci risultati della ricerca. Questo nuovo sviluppo sembra perciò un ulteriore incentivo alla creazione di una strategia di contenuti ben organizzata. Il nostro obiettivo è fare in modo che le risposte dirette o le informazioni del blocco “argomenti simili” siano prese dal nostro sito. Per fare questo dobbiamo quindi raggiungere la prima pagina dei risultati imponendoci come autorità nel nostro settore, per aumentare sempre di più la fiducia che Google concede al nostro sito. Forse per alcuni non sarà nulla di nuovo, forse per alcuni non ne varrà la pena, ma senza dubbio è una nuova opportunità che ci si presenta davanti, e può portare grandi benefici a chi riuscirà a sfruttarla nel migliore dei modi.

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