Metriche indispensabili per delineare una Keyword Map di successo

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Nella fase di ottimizzazione on-site, una delle prime cose da fare è sicuramente quella di provvedere alla scelta delle keyword da utilizzare per l’ottimizzazione del vostro sito web.

Ovviamente le prime parole chiave che potranno essere associate al sito saranno quelle inerenti al business dell’azienda, ma come si fa a scegliere quali tra queste sarà più performante rispetto alle altre?
Una delle prime metriche che ci semplifica la scelta, e che ci permette di fare una prima selezione è il Volume di Ricerca Mensile.

Il Volume di Ricerca mensile è un valore medio che è possibile reperire su Google AdWords utilizzando la funzione di pianificazione delle parole chiave che consente di avere dei dati precisi, anche geolocalizzandoli con una targettizzazione mirata.

È bene essere consapevoli che il valore del Volume di Ricerca di una keyword può variare nel tempo: si può scegliere una parola chiave in base alle variazioni di volume che ha subìto in un arco di dodici mesi, potrebbe essere considerata anche questa una metrica.

Secondo un’analisi di Russ Jones, apparsa in un articolo di Moz, le stime annuali dei Volumi di Ricerca di una determinata keyword non sono precisi poiché vengono arrotondati per difetto o per eccesso, quindi sarebbe bene ai fini di ottenere una media più precisa, prendere i volumi mensili e calcolare la media manualmente.

Competizione organica

Un altro metodo ai fini di una buona attività SEO è quello che riguarda la competitività di una parola chiave, che è un valore percentuale ed è possibile conoscere con tool come Seozoom e SEMrush.
Questa metrica prende in considerazione l’autorevolezza di tutte le pagine che appaiono in SERP.

Metrica sulla Stima della prima posizione

È possibile calcolare approssimativamente anche il valore monetario qualora la keyword si posizionasse in prima posizione, ovvero prendere il valore medio mensile di ricerca moltiplicarlo per il CTR medio del primo risultato e moltiplicarlo con il valore dell’offerta suggerito dallo strumento di pianificazione di Google AdWords.
Il risultato che si ottiene sarà l’equivalente del valore del traffico in base alla prima posizione e l’importo che potenzialmente sarebbe stato speso impostando un annuncio su Google AdWords per ottenere quel risultato.

Infine, dobbiamo ricordare che le SERP di Google sono variabili: alcuni risultati di ricerca comprendono news, mappe, immagini, ecc, riducendo così i risultati organici anche a 6, diminuendo la visibilità del -40%.

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