Investirò sull’eccellenza del Made in Italy

«Investirò sull’eccellenza del Made in Italy», questa l’affermazione di Erich Schmidt, che tutti conosciamo come presidente di Google.

Una promessa che è stata mantenuta dal colosso statunitense che si è impegnato in due progetti che hanno l’obbiettivo di valorizzare i prodotti delle nostre PMI e favorire il loro approccio alla digitalizzazione.

Grazie alla collaborazione con il ministero delle Politiche agricole e Unioncamere, Google ha creato una vera è propria vetrina online delle eccellenze artigianali e agroalimentari italiane.

Navigando nel portale realizzato dal Google Cultural Institute potrete scoprire le più svariate eccellenze produttive d’Italia: dal sapore eccezionale del gorgonzola alla pancetta piacentina, dal carattere dell’olio Dauno della Puglia all’arte della lavorazione dell’acciaio traforato del Molise, dalla preziosa seta Lisio nata oltre cent’anni fa a Firenze alla suggestiva lavorazione del vetro di Murano. Un centinaio di mostre digitali che racchiudono tutto il fascino del Made in Italy, a disposizione di chiunque voglia scoprire il meglio della nostra terra.

Made in Italy, un “aggettivo” che è sinonimo di qualità e di stile, ma anche di cultura e di luoghi, in particolar modo legato alla moda, che dai dati forniti da Google viene ricercato sempre di più tramite il motore di ricerca.

Il vero limite delle PMI italiane non è il prodotto ma quello di portarsi al passo con i tempi, numeri alla mano solo il 34% delle PMI ha un proprio sito aziendale e solo il 13% lo utilizza per fare e-commerce, numeri che personalmente mi lasciano sconcertata conoscendo il potenziale della rete.

Proprio per colmare i vuoti culturali delle nostre imprese Google ha dato vita al progetto Made in Italy: eccellenze in digitale. Una risorsa preziosa a cui attingere che dà agli imprenditori e ai loro collaboratori la possibilità di comprendere meglio il potenziale della rete, degli e-commerce, dell’esportazione senza confini e della globalizzazione.

Un vero e proprio percorso formativo presentato dal presidente di Unioncamere Ferruccio Dardanello e da Carlo D’Asaro Biondo, Presidente Sud e Est Europa, Africa e Medio Oriente di Google, che con il patrocinio del Ministero dello Sviluppo Economico ha previsto il finanziamento di 104 borse di studio per giovani laureati che gireranno l’Italia per fornire agli imprenditori italiani nozioni e riferimenti pratici per sfruttare il web come mezzo per sviluppare il proprio business.

L’e-commerce, i social media, i blog, l’export, rappresentano strumenti indispensabili per le crescita di un business. Grazie al web è semplice superare le barriere territoriali e commerciali, comunicare con un pubblico vasto e confrontarsi con il mercato globale che sempre più reclama il nostro brand: Made in Italy.

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