Intervista con il “Tagliaerbe”

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Ho voluto iniziare l’anno regalando ai nostri lettori una simpatica intervista con il celeberrimo Davide Pozzi alias il Tagliaerbe, per chi lavora nel settore una specie di mito da seguire in ogni suo post.

Prima di tutto grazie Davide per la tua disponibilità:

1) Da dove nasce il nome Tagliaerbe? (lo so te lo chiedono in continuazione :))
Confermo, me lo chiedono in continuazione, al punto che ho inserito la risposta nella home page del mio sito (http://www.tagliaerbe.com).
In breve: il nickname deriva da un film del 1992, dove il protagonista accresceva le sue capacità grazie alla realtà virtuale. Esattamente come fa il sottoscritto dal lontano 1994: accresco quotidianamente le mie conoscenze grazie a Internet :-)

 

2)Da dove nasce questa passione per il web marketing?
Probabilmente dal fatto che è la cosa che mi diverte di più, o anche perché non sono tanto bravo nelle altre discipline :-)
Da quando lavoro su Internet (1995) ho fatto un po’ di tutto, ho coperto un sacco di ruoli, ma l’ambito che ho trovato più affascinante e mai monotono è proprio il web marketing.

 

3) Panda, Penguin…. Dove pensi che ci stia portando lo zoo di Google?
Ci sta spingendo verso la “naturalità” da un lato, e la qualità dall’altro.
Google sembra suggerirci di fare un passo indietro, di non forzare la mano, e di produrre buoni contenuti, pensando agli utenti… il resto verrà da se (ovviamente non è proprio così, ma è quello che sembra volere Google).

 

4)Come cambia il modo di fare SEO nel 2014?
La linea è stata tracciata di Panda (2011) e Penguin (2012): basta con i contenuti inconsistenti, e basta con i link troppo “spinti”. Focus su contenuti di grande qualità, in grado di attrarre link naturali e traffico (ribadisco, non è esattamente così, ma è quello che Google vuole).
Più fatica e meno automatismi, insomma.

 

5) Quale sarà il ruolo del content marketing nel modo del SEO? 
Il contenuto è al centro di tutto, sia nella sostanza che nella forma.
Bisogna saper produrre contenuti che si distinguono dalla massa, e presentarli molto bene, in un sito accogliente, che l’utente voglia fruire in modo profondo, senza scappare via subito.
Grande focus al brand e alla fidelizzazione.

 

6) Che valore dai ai social in ambito SEO nel 2014?
Google ha una visione opaca dei social, perché non li controlla, non sono di sua proprietà.
Pertanto, a meno che il Facebook o il Twitter della situazione decidano di rendere completamente trasparenti le loro API e i loro algoritmi (cosa, chiaramente, impossibile), Google potrà conoscere a menadito solo il grafo dei link (ambito nel quale si è specializzato da anni), tutto quello che gira attorno al +1, e tutto quello che facciamo se siamo loggati con un account Google.
In altre parole, se consideriamo Google+ un social e il +1 il corrispettivo del “Mi piace” di Facebook, possiamo dire che Google utilizza e utilizzerà sempre più quei dati nelle SERP del suo motore. Sempre che poi abbia un senso parlare di distinzione fra i vari “ambienti” di Google… 😉

 

7) E se ti dicessi che si sono agenzie che vendono ancora i pacchetti di keywords, tu cosa mi rispondi?
La cosa è risaputa, e bisogna anche tener presente che spesso la richiesta arriva dal cliente, che dice “voglio essere al primo posto per la parola chiave XYZ”.
Ci vorrà parecchio tempo ad “educare” clienti, ed agenzie, che le cose sono un bel po’ cambiate ultimamente…

 

8) Il tuo blog si distingue per essere un punto di riferimento per chi fa il nostro lavoro, dacci qualche consiglio per superarti :)
Come in tutte le cose, ci vuole tempo, pazienza, fatica.
Bisogna produrre contenuti, per anni e anni, senza sosta, senza pensare al guadagno, ma puntando al brand: se si fa un buon lavoro, i risultati verranno da soli… anche se poi van mantenuti, con lo stesso sforzo e fatica dell’inizio 😉

 

9) Quali sono le tue fonti principali?
Leggo solo poche fonti anglofone (nulla di italiano), e quando “annuso” una notizia mi piace risalire alla fonte originale.
Spesso, poi, nella notizia ci “inciampi” grazie ad un link che ti passa un conoscente, o grazie una rapida occhiata al news feed di Facebook… ci vuole anche un po’ di serendipità (oltre allo stare davanti ad un monitor almeno 12 ore al giorno 😉 ).

 

10) Come vedi il linkbuilding dopo i suicidi di massa datati 24.04 2012?
“Il Link Building è morto”, direbbe qualcuno :-)
A parte la battuta, oggi si parla insistentemente di “Link Earning”, ovvero di guadagnarsi i link, con grande fatica, e non di acquisire link acquistandoli o creandoli in modo più o meno automatico.
Google sta dicendo ai SEO che un link conquistato con naturalezza e fatica ha un valore, il resto sarebbe da evitare  (a meno di non essere amanti del rischio).

 

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