Il traffico organico genera il 51% del traffico, i social solo il 5. Almeno secondo BrightEdge…

In seguito ad un’approfondita analisi l’importante azienda di SEO e content marketing statunitense BrightEdge ha annunciato le statistiche relative all’accesso ai siti web dei suoi clienti, tra i quali rientrano brand del calibro di Nike e Marriot. I dati riguardano dunque i siti delle tante realtà B2B e B2C che affidano a BrightEdge le proprie stategie web. Non sorprende il fatto che i risultati di ricerca organici siano la principale fonte di accesso. La percentuale sul totale del traffico è pari al 51%. Misero invece il dato relativo ai social media, che secondo BrightEdge fanno registrare un’involuzione e si attestano al 5%, meno dei risultati di ricerca a pagamento (10%).

La società americana è andata oltre le fonti di traffico generali al fine di esaminare come il traffico è distribuito all’interno dell’industria.

Secondo lo studio, il traffico proveniente dai risultati organici dei motori di ricerca è pari al 73% per tutti quei siti che offrono servizi alle imprese e rappresenta dunque un salto di oltre il 20% sul dato relativo a tutti i tipi di siti. Lo stesso settore riceve il minore quantitativo di traffico da rete display, email e referred, se comparato a quello delle altre aree di impresa: sommandole tutte e tre arriva a meno del 20%.

Sul grafico riportato qui sotto è possibile osservare i dati per ogni settore aziendale preso in esame da BrightEdge: BrightEdge traffic study by industry

Inoltre, se si confronta il rapporto del traffico con la rendita dello stesso le cose cambiano: display, email e referred, per esempio, risultano essere maggiormente adatte a convertire e riescono a catturare la fetta maggiore delle entrate per l’industra dell’intrattenimento e dei media. Ecco il grafico completo:

 

BrightEdge traffic study revenue by industry

Gli esiti di questa ricerca sono stati pubblicati sul noto portale SEO Searchengineland.com e nei commenti all’articolo molti utenti hanno mostrato la loro perplessità sull’affidabilità di questi dati, soprattutto con riferimento al dato troppo basso attribuito al traffico generato dai Social. Tra le varie critiche, il fatto che BrightEdge per i propri clienti curi con maggiore attenzione la parte della ricerca organica e meno quella relativa ai social media.

Related posts

SEO specialist

SEO specialist

Quella del seo specialist è una delle professioni che maggiormente caratterizzano il mercato del lavoro di oggi. Anche nel mio libro Trova lavoro...

Posted