Duplicate Content: cos’è e come evitare che ci penalizzi

Duplicate Content

Chiunque si occupi di SEO saprà sicuramente come uno degli elementi più importanti e più difficili da realizzare sia un contenuto originale e di valore. È un’attività che richiede tempo e impegno ma che a medio-lungo termine porta sempre i suoi frutti. Se fosse semplice però, non sarebbe così spesso oggetto di discussioni, e non esisterebbe sulla rete alcun contenuto duplicato, ma solo contenuti unici.

Che cos’è quindi un contenuto duplicato, e quali effetti può avere?

La risposta alla prima domanda può sembrare scontata ma forse così non è, per lo meno dal punto di vista di un motore di ricerca, che è quello che più interessa a noi. Un contenuto duplicato è definito come un contenuto che è presente in più luoghi su internet, e gli effetti che riceviamo da esso sono sostanzialmente tutti negativi, dal non ricevere alcun tipo di rank per la pagina all’effetto più deleterio di venire contrassegnato dal motore di ricerca come fonte non affidabile e di poca qualità.

Entrando più nello specifico, esistono molti tipi di contenuto duplicato, e i più diffusi in rete sono quattro:

  • Pagine Copiate – è il classico esempio in cui un articolo è condiviso tale e quale su più di un sito, creando così più pagine con contenuto identico.
  • Informazioni di prodotto duplicate – è spesso riscontrato nei siti di e-commerce, i quali vendono prodotti di brand che forniscono direttamente le informazioni da inserire, uguali per tutti i rivenditori, creando così contenuti duplicati sui siti dei vari reseller.
  • Liste di prodotti ordinate per diversi criteri – questo è il caso di siti in cui è possibile ricercare i prodotti personalizzando i parametri (ebay per esempio), generando un URL diverso ad ogni richiesta, che ha gli stessi contenuti solo ordinati diversamente.
  • Doppi domini e homepage duplicate – esistono siti che possono essere raggiunti sia tramite URL preceduti da www che non (www.sitoesempio.com e sitoesempio.com) e homepage che possono essere raggiunte da più indirizzi (www.sitoesempio.com e www.sitoesempio.com/index.html) creando così un contenuto doppio per il motore di ricerca.

Ma allora come possiamo evitare di farci penalizzare dal motore di ricerca, se ci accorgiamo di avere dei contenuti duplicati sul nostro sito? A seconda del tipo di duplicate content andremo a mettere in pratica diversi accorgimenti.

Per quanto riguarda il primo caso, nonostante dal nostro punto di vista non vi sia nulla di scorretto nel riportare un articolo interessante sul nostro sito (con opportuni rimandi all’originale), questo non è ben visto dai motori di ricerca. Per evitare quindi di essere segnalati come “copiatori”, l’unica soluzione è quella di inserire il tag “rel=canonical” nella vostra pagina, con lo scopo di indicare che l’originale si trova su un altro sito e voi ne state copiando il contenuto senza volervi prendere alcun merito. Questo stesso accorgimento si utilizza per le liste di prodotti ordinate per diversi criteri, applicando il tag a tutte le sottopagine dell’URL principale.

Nel secondo caso la soluzione necessita di più lavoro: sebbene questo tipo di contenuto duplicato non è penalizzato pesantemente, sicuramente distinguervi da tutti gli altri rivenditori annullerà gli effetti negativi e migliorerà la vostra immagine. Al posto delle descrizioni ricevute cercate di scriverne di nuove, utilizzate nuove immagini e dove possibile aggiungete dei contenuti unici, come ad esempio una recensione del prodotto.

Nell’ultimo esempio, se il problema sono più domini e homepage, la tecnica migliore è quella di effettuare un redirect 301 verso l’indirizzo giusto. Grazie a questo metodo ci assicureremo che tutte le richieste saranno indirizzate verso un’unica risorsa, quella che avremo scelto come corretta.

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