Analisi di Searchmetrics sui fattori di ranking – Seconda parte

Proseguiamo la nostra disamina sul report di Searchmetrics relativo ai fattori di ranking 2015.

Dopo aver posto in luce nell’ultimo articolo i fattori tecnici, andiamo ad analizzare user experience, contenuti, backlink e social signals.

Ricordiamo che il report, analizzando un campione di query di ricerca su google.com, si pone tre obiettivi:

  • Elencare i principali fattori di ranking.
  • Valutare come sono cambiati rispetto al 2014.
  • Stabilire quali sono i valori rilevati per tali fattori prendendo in considerazione i primi 30 risultati di ricerca su Google.

Per quanto attiene ai fattori di ranking legati alla user experience, ecco di seguito i risultati del lavoro di analisi svolto da Searchmetrics:

  • Numero dei link interni: rispetto al 2014, il numero totale di link interni è cresciuto. A tale proposito Searchmetrics precisa che non è tanto il numero ad essere importante, quanto invece la struttura generale della pagina.
  • Numero delle immagini: così come per i link interni anche qui, sulla base delle query di ricerca analizzate, siamo di fronte ad un dato in aumento. I proprietari di siti, nel 2015, dimostrano di soddisfare in misura maggiore rispetto al passato i desiderata degli utenti, i quali si aspettano sempre di trovarsi di fronte ad un’immagine nel momento in cui cliccano su un qualsiasi risultato di ricerca.
  • Design Responsive: si tratta del metodo ideale per rendere un sito mobile friendly, anche in base alle indicazioni di Google. Nonostante ciò, su google.com tale elemento viene utilizzato soltanto da circa un terzo dei siti web analizzati.
  • Dimensioni del Font: mediamente, above the fold, il font è 14 pt, mentre nella parte centrale 12 pt.
  • Adsense: il dato è in calo. Sono presenti meno annunci Google Adsense sui siti analizzati, rispetto all’anno precedente. I proprietari dei siti web pare dunque che stiano prendendo in forte considerazione il fatto che Google, al fine di salvaguardare la user experience, tenda a non premiare i siti contenenti troppi annunci Above the Fold. Il Top Heavy Algoritm, non è stato dunque ignorato.
  • CTR: Il dato, naturalmente cala dalla prima alla terza pagina passando dal 32% al 3%. Searchmetrics ribadisce che i metodi per incrementarlo sono l’utilizzo di title e description accattivanti e dei rich snippet.
  • Frequenza di rimbalzo: considerando i primi 10 risultati di ricerca, è in diminuzione. I risultati, dunque, rispetto al passato corrispondono maggiormente a quanto cercano gli utenti.

Per quanto riguarda i fattori di ranking legati ai contenuti:

  • Numero di parole: il numero medio di parole delle prime trenta posizioni delle query analizzate, è salito a 1140, un dato che pare decisamente superiore se paragonato a quello relativo a google.it. Nel 2014, su google.com, il numero medio era di 902.
  • Keyword nel contenuto: il numero totale è aumentato, in linea con la crescita del numero di parole. A livello di percentuale, è interessante notare come essa sia più alta in corrispondenza dell’ottava/nona posizione.
  • Keyword nei link esterni: il dato è in discesa, soprattutto nei primi 5 risultati di google.com.

Di seguito, le informazioni riguardanti i fattori di ranking social:

  • Facebook: il numero di condivisioni e di like è decisamente cresciuto. Le pagine in prima posizione hanno il doppio di segnali sociali Facebook rispetto a quelle in seconda.
  • Twitter: c’è una corrispondenza netta tra posizione occupata in Serp e numero di retweet. Anche in questo caso, la differenza tra prime e seconde posizioni è significativa.
  • Pinterest: nelle Serp analizzate, è grandissimo l’aumento di segnali sociali provenienti da Pinterest, rispetto al 2014.
  • Google Plus: in questo caso, siamo di fronte alla forbice più ampia tra prime e secondi posizioni.

Concludiamo il capitolo social ranking factor affermando che, nonostante i dati possano far presumere il contrario,Google continua a negare di utilizzarli per determinare il ranking di un sito. Searchmetrics, in proposito, ritiene che i segnali sociali siano invece in grado di influenzare, anche se indirettamente, il posizionamento, in quanto indicano che un sito è conosciuto, di qualità e che gode di una buona reputazione.

Infine, per quanto riguarda i backlink, secondo Searchmetrics il tempo della link building innaturale è al tramonto e, inoltre, la correlazione tra miglioramento nel posizionamento e numero di link in entrata è in decrescita. Ribadiamo ancora una volta che tale considerazione riguarda google.com e che, dunque, non rispecchia in alcun modo l’andamento della versione di casa nostra.

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