Analisi di Searchmetrics sui fattori di ranking – Prima parte

Searchmetrics, storica realtà statunitense operante nel search marketing, ha stilato l’annuale report incentrato sui principali fattori di posizionamento. L’analisi, effettuata sulla versione americana del motore di ricerca google.com riguarda le ricerche effettuate da desktop, dato che per quanto riguarda il mobile verrà redatto un apposito report alla fine dell’anno.

Le macroaree SEO poste sotto la lente di ingrandimento sono cinque: fattori tecnici, user experience, contenuti, backlink e social signals. Gli obiettivi dello studio, sono molteplici: oltre ad elencare i fattori che, ancora nel 2015 risultano essere importanti nel determinare un buon ranking e a fare il punto su come sono cambiati, Searchmetrics ha analizzato i primi 10 risultati di ricerca di parole chiave di diversi settori al fine di indagare quali sono i valori di riferimento capaci di fornire indicazioni utili.

Per quanto riguarda i fattori tecnici di posizionamento del 2015, Searchmetrics ha posto in luce i seguenti:
 

  • Presenza meta description: dall’analisi, è risultato che la maggior parte dei siti presenti nella top 10 su google.com possiede la meta description. Rispetto al 2014, il numero medio di siti che hanno tale tag compilato è cresciuto.
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  • Presenza h1: il numero medio di pagine con h1 presente è salito, rispetto al 2014. Questo dato prende in considerazione i primi 30 risultati di ricerca di Google.
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  • Presenza h2: anche questo dato è in crescita e, così come nel caso degli h1, è maggiormente presente all’interno dei siti che occupano le prime 10 posizioni, andando a scemare in seconda e terza pagina.
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  • Keyword nel dominio: i cosiddetti EMD sono in diminuzione su google.com del 5% rispetto al 2014. Serchmetrics si sbilancia affermando che la keyword nel dominio non deve più essere considerato un fattore di ranking. Ricordiamo però che tale considerazione è la conseguenza di un lavoro svolto sulla versione americana di Google. Noi di Digital Laboratory non ci sentiamo di conseguenza di escludere l’elemento tra i fattori di ranking, in quanto su google.it, riveste ancora una certa importanza.
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  • HTTPS: questo fattore, oggetto di lunghe discussioni negli ultimi mesi, per effetto delle analisi di Searchmetric risulta avere una certa rilevanza: escludendo i primi due risultati, influenzati quasi sempre dal fattore brand, quelli dalla terza alla decima posizione possiedono quasi sempre l’HTTPS.
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  • Home page in prima pagina: il dato è in calo. In prima pagina le homepage stanno progressivamente diminuendo, lasciando invece spazio alle pagine secondarie e ai domini di terzo livello.
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  • Velocità del sito: su google.com,  risulta essere un elemento importante ai fini del ranking. Mediamente, per il caricamento della pagina si passa dagli 1,2 secondi della prima posizione ai 2,3 della trentesima. Curioso però evidenziare come, rispetto al 2014, il caricamento risulta essere mediamente più lento.
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  • Lunghezza URL: la media, per le url analizzate, è di 47,46 caratteri. Rispetto all’anno precedente, si denota una maggiore presenza delle cosiddette url “parlanti” in luogo di quelle parametriche.

 
Concludiamo per ora la nostra esposizione del lavoro fatto da Searchmetrics. Per quanto concerne user experience, contenuti, backlink e social signals, verrà pubblicata la seconda parte dell’articolo nei prossimi giorni.

 

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