Content is the king, certo…però la link building è viva, e lotta insieme a noi.

Cosa voglio dire con questo? Semplicemente credo che la vera link building, quella che fa soprattutto rima con guest posting, sia ancora ben lontana dalla fine. Pur consapevoli e sempre più interessati alle logiche del link earning e del content marketing, alla luce dei risultati raggiunti quotidianamente, noi di SEO Romeo riteniamo che la cara link building sia ancora un’attività molto efficace e remunerativa in termini di posizionamento. Posizionare “a mano” i link anziché produrre contenuti interessanti e attendere di vedere i risultati, dunque, ora come ora paga.

Detto questo, siamo anche consci del fatto che da Penguin in poi l’asticella qualitativa di Google si stia alzando e si alzerà di parecchio e che quindi, incrementare la qualità e naturalezza nella creazione di backlinks attraverso i post, sia davvero un concetto molto importante.

Come sviluppare una strategia di guest posting moderna per il proprio cliente, dunque, riducendo al lumicino i rischi di future penalizzazioni? Dando per scontato concetti quali l’autorevolezza e la tematicità dei siti scelti per ospitare i nostri post, questi sono i 6 consigli che mi sentirei di dare a chi vuole realizzare una buona campagna di link building alla luce della mia breve ma intensa esperienza sul campo:

1) Meglio pochi ma buoni: meglio perdere  tempo e cercare di pubblicare due guest post al mese su siti di qualità e davvero autorevoli nel settore del sito che vuoi posizionare, piuttosto che dieci  su siti con scarso trust, dichiaratamente di article marketing o, peggio ancora, directory.

2) Pensa al lettore: assumi lo stesso stile editoriale del sito che ospiterà il tuo guest post e considera quest’ultimo come un vero articolo. Non pensare al link, ma al lettore: effettua ricerche su Google e realizza qualcosa di davvero utile e informativo.

3) Occhio ai network di siti: non pubblicare mai più di un guest post su siti con lo stesso indirizzo ip, anche se di ottima qualità. Sono una delle principali cause di penalizzazioni da parte di Google. Se hai dubbi verifica con l’utilissimo http://www.ip-report.com/

4) Naturalizza l’ancora: L’anchor text equivalente alla keyword con la quale ti vuoi posizionare è fondamentale, ma non esagerare. Inserire “ristrutturare appartamento Torino offerte” risultando naturali e leggibili è una vera impresa. Utilizzando per esempio “ristrutturare appartamento a Torino offerte” risulterai più naturale ottenendo comunque ottimi risultati in Serp. Provare per credere.

5) Non disdegnare il secondo link: Ogni due o tre guest post realizzane uno che abbia al suo interno un link ad una fonte autorevole, oltre a quello che conduce al sito che intendi “spingere”. Così facendo, quello di tuo interesse perderà parte della sua forza, ma la campagna nel suo complesso risulterà essere più naturale.

6) Occhio alla torta: Tieni sempre monitorata la “torta delle anchor text” di Majestic SEO (foto qui sotto). Linkando una landing page del tuo sito sempre con la stessa anchor text, a medio termine andrai a creare una situazione innaturale e, dunque, possibile causa di penalizzazioni. Evita di superare il 15% della “torta” per la keyword che ti interessa. Se succede, riequilibria il tutto realizzando guest post con anchor alternative.

Torta anchor text
La suddivisione delle anchor text per l’homepage de “www.ilfattoquotidiano.it”

A tutto questo si potrebbe aggiungere la questione delle “co-citations”, ma è un capitolo molto ampio e che merita di essere approfondito separatamente. Ne parleremo sicuramente in uno dei prossimi articoli.

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Christian Fusi

Ho 25 anni e abito a Misinto (MB). Mi sono laureato in Comunicazione e Società nel dicembre 2012 presso l'Università degli Studi di Milano e da aprile 2013 ho iniziato a lavorare in SEO Romeo. Qui, facendo quotidianamente pratica sul campo, ho avuto l'opportunità di conoscere ed amare il mondo del SEO.

di Christian Fusi

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