Le 6 alternative di Rand Fishkin al Content Marketing

Nel suo ultimo Whiteboard Friday sul blog di Moz, Rand Fishkin, uno dei SEO più bravi e conosciuti a livello globale, ha affrontato un tema molto interessante: come ottenere un miglioramento nel ranking senza investire cifre esorbitante nel content marketing.

Quest’ultimo è infatti uno dei problemi principali che affligge le agenzie SEO e di web marketing italiane, che spesso si trovano costretti a scontrarsi con il problema di far coincidere l’elevato costo della realizzazione di contenuti quali video e infografiche professionali con i budget limitati di cui dispongono i clienti.

Ecco dunque i 6 consigli di Rand Fishkin per migliorare il posizionamento di un sito in alternativa, o comunque in aggiunta, al content marketing:

1)      Migliorare gli snippet delle pagine.

2)      Migliorare la crawl-friendliness e la pages-of-value ratio del sito web. Il primo dei due neologismi inglesi è il fine, il secondo il mezzo. In sostanza si tratta di rendere il nostro sito apprezzabile per il crawler di Google attraverso una rivisitazione di tutte le pagine del sito: banalmente, il fatto che i nostri visitatori accedano ad una landing page ottimizzata e di qualità ma la stessa linki ad altre pagine non propriamente ben fatte, può provocare una perdita di posizionamento anche della pagina stessa. Rivedete il tutto e, dove necessario, eliminate o rieditate

3)      Migliorare la page speed, la rapidità della pagina. Si tratta di un dettaglio assolutamente da non sottovalutare, importante sia per il posizionamento in Serp, sia per il bounce rate. Per siti in WordPress, uno dei metodi più utilizzati per migliorare la page speed è l’installazione di plugin che intervengono sulla cache della pagina come “WP Super Cache”.

4)      Sfruttare il proprio network: ampliare il proprio network e gestire nel migliore dei modi i rapporti con clienti, conoscenti o amici: se ricevete dei complimenti per il vostro sito, per il vostro lavoro, per i vostri prodotti, chiedete come segno di apprezzamento di linkare il vostro sito web. E’ una tecnica di link earning molto utile anche per generare traffico.

5)      Identificare le pagine apprezzate dagli utenti ma che non ricevono molto traffico organico. Alto engagement, bounce rate basso e un buon numero di visite anche se poche provenienti dai risultati organici di Google. Si tratta molto spesso di pagine non ottimizzate per keywords specifiche: fatelo.

6)      La cara e vecchia link building. Rand Fishkin conferma quanto scrivevo pochi giorni fa, ossia che sebbene il guest posting di bassa qualità e le directory causino più danni che altro, la link building di qualità è ancora fondamentale per rankare.

Fattori dunque certamente già conosciuti da chi lavora in questo settore ma a volte sottovalutati, quelli che il SEO statunitense ha deciso di porre in evidenza nel suo articolo.

Ecco il post completo: http://moz.com/blog/earn-higher-rankings-without-content-creation-whiteboard-friday

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